Centri estivi: ancora troppo cari, 744,00 euro al mese a figlio nelle strutture private, 396,00 euro in quelle pubbliche.

1 Giugno 2026

Le famiglie si organizzano con soluzioni alternative e meno costose.

L’anno scolastico volge al termine e, come ogni anno, molti genitori sono intenti a organizzare le giornate dei propri figli mentre loro sono impegnati al lavoro. Una delle soluzioni più gettonate, come ogni anno, sono i centri estivi: la scelta è vastissima, ce n’è per tutti i gusti (e per diversi budget), dai corsi di lingua, a quelli di arte, ai corsi sportivi alle esperienze immerse nella natura… tutte attività educative e altamente formative, peccato per i costi, che per molte famiglie risultano proibitivi! (Specialmente di questi tempi).

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato il monitoraggio dei costi relativi a tali attività, confrontandoli con i dati relativi allo scorso anno. Dalla rilevazione emerge un quadro in crescita: il costo settimanale della tariffa relativa al tempo pieno aumenta del +5,7%, mentre crescono in misura più contenuta le tariffe relative alla mezza giornata (+3,3%) e quelle relative alla formula ridotta (+2,2%, ovvero che non prevede il pranzo). Il costo medio settimanale della formula a tempo pieno è pari a 186,00 euro per un centro estivo in una struttura privata, che scende a 124,00 euro per i ragazzi che frequenteranno il centro estivo solo mezza giornata (fino alle ore 14:00).

Per quanto riguarda, invece, il prezzo rilevato per i centri estivi organizzati in strutture pubbliche, il costo si aggira intorno agli 80,00 euro per metà giornata (+1,3% rispetto al 2025), e ai 99,00 euro per il tempo pieno (stabile rispetto al 2025). Ovviamente tali costi differiscono molto a seconda della fascia ISEE di appartenenza della famiglia, quella presa in considerazione nel presente studio è quella più alta, comunque superiore a 26.000 euro.

La differenza riscontrata tra pubblico e privato è dovuta a diversi fattori: oltre alle strutture che ospitano i bambini (che per i centri estivi pubblici sono perlopiù istituti scolastici), il costo varia notevolmente anche in base alla tipologia delle attività ludiche e socio-educative svolte.

Aumentano mediamente del +2,3%, inoltre, i centri estivi tematici, ovvero quelli che promuovono attività specifiche come corsi di inglese, laboratori artistici, attività sportive.

 

Considerando i costi su base mensile emergono cifre proibitive:

CENTRI ESTIVI  
Costo mensile20252026
Privato (tempo pieno)               704,00 €               744,00 €
Privato (mezza giornata)               480,00 €               496,00 €
Pubblico (tempo pieno)               396,00 €               396,00 €
Pubblico (mezza giornata)               316,00 €               320,00 €

 

Per molte famiglie si tratta di importi insostenibili. Per questo sono nate negli ultimi anni forme di collaborazione all’insegna del risparmio: “tate condivise”, che accudiscono fino a 4 bambini; genitori che programmano a turno le ferie per prendersi cura dei propri figli e degli amichetti più stretti, senza contare l’aiuto spesso insostituibile dei nonni (o di altri parenti).

 

Di seguito le tabelle con i costi in dettaglio e i consigli su come scegliere un centro estivo.

 

CENTRI ESTIVI20252026Variazione%Variazione%
Costo settimanale
PrivatoTempo pienoMezza giornataTempo pienoMezza giornataTempo pienoMezza giornata
Formula piena (colazione/merenda e pranzo inclusi)176,00€120,00€186,00€124,00€5,70%3,30%
Formula ridotta (colazione inclusa e pranzo al sacco da casa)92,00 € n.d.94,00 € n.d.2,20% n.d.
Comunale99,00 €79,00 €99,00 €80,00 €0%1,30%

 

Dettaglio dei centri estivi privati per tipo di attività svolte20252026Variazione%
Corso di inglese338,00€347,00€2,70%
Laboratori (scienza, danza, teatro, pittura etc.)155,00€157,00€1,30%
Natura (campagna, farm etc.)136,00€139,00€2,20%
Sport (basket, pallavolo, calcetto, equitazione, vela)232,00€238,00€2,60%

 

Come scegliere un centro estivo

Trovare un centro estivo affidabile dove lasciare i propri figli non è sempre semplice, ecco qualche consiglio utile per affrontare tale scelta:

  1. Verificate l’affidabilità del gestore. Preferite enti accreditati, associazioni con esperienza documentata o strutture convenzionate con Comuni o scuole. Controllate che il centro sia in regola con le normative locali e sanitarie.
  2. Controllate le qualifiche dello staff. Assicuratevi che educatori e animatori abbiano formazione specifica (educazione, animazione, primo soccorso). Valutate il rapporto numerico tra operatori e bambini.
  3. Non sottovalutate il programma delle attività. Un buon centro estivo propone attività equilibrate tra gioco, creatività, sport e momenti educativi. Attenzione, però, ai programmi troppo fitti e rigidi o, al contrario, eccessivamente vaghi e indefiniti.
  4. Attenzione alla sicurezza. Gli ambienti devono essere puliti, accessibili e sicuri, sia all’aperto che al chiuso. Chiedete informazioni su assicurazioni, uscite organizzate e protocolli di emergenza.
  5. Trasparenza dei costi. Richiedete un prospetto chiaro di tutte le spese (iscrizione, pasti, trasporti, eventuali extra). Diffidate di offerte troppo basse o poco dettagliate, o di chi non espone i costi.
  6. Inclusività e attenzione ai bisogni speciali. Verificate se sono previsti supporti per bambini con disabilità o bisogni educativi speciali, prediligendo sempre i centri che favoriscono l’inclusione sociale e culturale.
  7. Occhio alle recensioni. Le recensioni degli utenti sono un patrimonio importante da cui attingere, se valutate con il giusto equilibrio. Prima di iscrivere vostro figlio a un centro estivo passatele al vaglio, ma sempre con un occhio critico: diffidate di quelle che hanno solo valutazioni eccellenti (potrebbe trattarsi di recensioni poco veritiere…).
  8. Sfruttate bonus e convenzioni. Molti comuni ed enti mettono a disposizione bonus e convenzioni per iscrivere i propri figli ai centri estivi. Verificatene l’esistenza per non perdere questa occasione di risparmio!