Ma il Governo pensa ad altro…
Secondo un recente studio dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori le famiglie spenderanno, per dotare ogni ragazzo di tutto il materiale necessario ad affrontare quest’anno scolastico, fino a 673,60 euro per il corredo e 545,66 euro per i testi scolastici. Un altro importante studio, sempre del nostro Osservatorio Nazionale, rivela come sostenere i costi dell’istruzione per un ragazzo lungo l’intero percorso di studi (elementari-laura triennale) costa circa 15 mila euro.
Nonostante questo quadro allarmante, con l’apertura dell’anno scolastico, il Governo, che si è sempre dichiarato a favore delle politiche di sostegno alle famiglie, invece di studiare misure concrete per garantire l’accesso allo studio e la sostenibilità dei relativi costi, divenuti ormai proibitivi per molti, pensa bene di dedicare la propria attenzione a misure improntate alla discriminazione e all’esclusione.
Va in questa direzione il tetto agli studenti stranieri, misura che già da anni si scontra con la realtà (come denunciano molto Presidi), e che oggi assume più il carattere di una mossa elettorale, con un’apertura a destra, piuttosto che un reale provvedimento (che rimane, in ogni caso, pressoché incommentabile nel merito). Così come, nella stessa direzione, va il consenso esplicito delle famiglie all’educazione sessuale nelle scuole.
Le famiglie non hanno bisogno, in questo momento, di contentini ideologici di stampo nazionalista, del tutto impensabili e inapplicabili nella società moderna. Hanno bisogno di sostegni per il diritto allo studio, per il diritto alla mobilità, per il contrasto alla povertà alimentare ed energetica.
Per questo chiediamo al Governo di invertire la rotta: servono un piano strutturale di potenziamento delle borse di studio e del diritto allo studio, la gratuità dei libri di testo per le scuole dell’obbligo, il rafforzamento del trasporto pubblico scolastico e misure concrete contro il caro-vita (a partire dai carburanti ed energia). La scuola deve rimanere un luogo di inclusione e di pari opportunità, un luogo dove coltivare il nostro futuro, non il terreno di scontri ideologici.